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 ITALIABARMAN... di Roberto
 
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Trattieni il sole con nebbie gentili; incanta la campagna d'ametista. Ma piano, piano! Per amore dell'uva, se non altro, i cui pampini bruciano nel gelo, i cui grappoli andrebbero distrutti per amore dell'uva lungo il muro. (Robert Frost)

(Robert Frost)
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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Roberto (del 27/10/2005 @ 18:18:32, in Vocabolario, linkato 804 volte)
L"uso di miscelare bevande,con lo scopo di ottenere una ancor piu gradevole al palato,non e una novita recente.gia i ROMANI erano soliti consumare bevande ottenute con vini,spezie,aromi ed assenze varie.Nelle corti rinascimentali venivano servite miscele di liquori,acquavite e frutta.Ma e dall"OTTOCENTO che entra in uso il termine inglese coctail,"coda di gallo".Sulle origini della parola il dibattito e ancora aperto:tra le tante ipotesi una vuoleche derivi dal termine gergale inglese che indicava i cavalli mezzo sangue, mentre un"altra la fa risalire al francese COQUETEL,che a BORDEAUX,alla meta del 18 secolo ,indicava lmiscela di vino,liquori e distillati di vario genere.Quale che sia l"origine della parola,una cosa e certa i coctail hanno trovato estimatori ed esperti cultori fin dall"OTTOCENTO.  (dal web)
 
 
Di Roberto (del 27/10/2005 @ 18:14:40, in Vocabolario, linkato 913 volte)
Il cocktail è l'esempio della ricerca di un perfetto equilibrio tra ingredienti differenti tra loro. La base è rappresentata sempre da un distillato importante (whisky, cognac, acquavite, gin, ecc.), a cui si aggiungono gli elementi modificanti, che hanno la funzione di conferire gusto amaro, dolce, aromatico o acido, di essere dissetanti o tonici. Molto spesso nella formula è presente il ghiaccio, che contribuisce a un giusto amalgama e allunga leggermente la miscela. Si possono poi prevedere elementi decorativi come olive, ciliegie, scorze di arancia e limone, foglie di menta. Tutti i cocktail sono distinti da un proprio spiccato profilo organolettico.

I barman che li hanno ideati possono essere considerati dei veri e propri artisti, esperti nelle armonie del gusto e degli aromi.

I cocktail hanno norme precise di preparazione, che prevedono una serie di strumenti appositi: secchiello e pinza per il ghiaccio, shaker, mixing glass o mixer, passino per il travaso nel bicchiere, palettina per mescolare, coltellini e cucchiai di varia misura, cavatappi e pinza  per tappo di spumante e Champagne. Ogni cocktail richiede un bicchiere apposito: si va dal semplice calice alla provetta, dalla flûte alla coppetta da cocktail, dall'old-fashioned al tumbler, dallo highball al collins. (fonte web)
 
 
Di Roberto (del 25/10/2005 @ 22:00:12, in Vocabolario, linkato 698 volte)
Il barman è una figura professionale particolare che il settore turistico alberghiero sta apprezzando sempre di più. Servire cocktails o fare un caffè sembra all'apparenza un lavoro semplice, metodico, forse ripetitivo ma se si analizza la professione con maggiore attenzione si nota che quella del barman è una figura importante e interessante . Il barman infatti può essere definito quasi come un padrone di casa, colui che accoglie il cliente con gentilezza e garbo, intuendone esigenze e desideri avendo la capacità di metterlo a proprio agio con discrezione e stile.
Gli hotel gli alberghi i villaggi turistici alla ricerca di un barman, richiedono specifiche competenze ma anche predisposizione per le pubbliche relazioni. Il barman deve saper coniugare il servizio al cliente con la competenza dei prodotti e delle tecniche di servizio, buona manualità con la fantasia e l'inventiva nelle presentazioni e decorazioni. E' necessario inoltre conoscere le lingue straniere ed aver maturato esperienze lavorative in quanto costituiscono la reale fase formativa di un bravo barman che voglia lavorare in un albergo o hotel di qualità. Queste caratteristiche devono manifestarsi dall'accoglienza al congedo del cliente che, soprattutto in strutture alberghiere di grandi dimensioni, ritroverà nel barman un punto di riferimento e una persona familiare. (fonte web)
 
Di Roberto (del 25/10/2005 @ 21:54:48, in Vocabolario, linkato 514 volte)
Il cameriere dà l'immagine e la qualità di un ristorante o di una sala pranzo di un albergo o di un hotel.
I camerieri del ristorante, infatti, sono gli intermediari tra il cliente e la cucina. Devono saper accogliere il cliente facendolo accomodare ad un buon tavolo ed esaurirne le richieste. Il cameriere d'hotel sa cosa offre la cucina e cosa è opportuno suggerire in particolar modo; è pronto cioè a consigliare l'ospite nella scelta del menù e delle bevande, offrendo all'occasione spiegazioni esaurienti riguardo alle pietanze o alla lista dei vini.Un buon cameriere di ristorante e d'albergo deve essere sempre gentile e cordiale anche con i clienti più esigenti e difficili dovendo essere interprete attento delle sue esigenze, deve prendere le ordinazioni e trasmetterle alla cucina o ai reparti competenti, servire in tavole ed essere sempre a disposizione dei clienti . E' importante per i camerieri conoscere più lingue straniere, possedere una buona memoria per i nomi, le cifre e i concetti tanto quanto avere una buona manualità. Occorre avere conoscenza tecnica dei prodotti, delle attrezzature e dei reparti dell'albergo o del ristorante. L'operatore di sala deve essere in grado di preparare la tavola, decorando ed ornando i tavoli in modo elegante e preciso in modo da offrire un'immagine della sala accogliente e piacevole. Requisiti fondamentali per un cameriere o una cameriera che intenda lavorare in alberghi ristoranti e hotel sono sicuramente gentilezza e cortesia, affabilità, precisione, capacità organizzativa, competenze tecniche e capacità di stabilire rapporti comunicativi adeguati all'interlocutore e al contesto.
Accanto all'operatore di sala esiste poi un'altra figura professionale cioè quella di addetto ai piani o anche cameriere ai piani d'albergo, ovviamente per quanto riguarda gli alberghi, gli hotels o altre strutture di accoglienza. Anche in questo caso le mansioni sono specifiche e oltre all'efficienza e alla rapidità per soddisfare le esigenze dei clienti è richiesta la pulizia e la sistemazione delle camere.
Camerieri d'hotel professionisti e qualificati saranno naturalmente quelli che hanno frequentato scuole alberghiere e magari fatto del tirocinio presso strutture alberhiere o ristorative. (fonte web)
 
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